Risposte alle vostre domande

Questa sezione raccoglie le domande più frequenti che ci sottopongono i nostri pazienti. Se non trovate la risposta al vostro quesito non esitate ha contattarci:

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D. Soffro di mal di testa forte e ricorrente, dalle tre alle quattro volte al mese; durante le crisi debbo interrompere qualsiasi cosa stia facendo, sdraiarmi al buio, assumere analgesici, aspettare anche un paio di giorni prima di poter tornare allo studio o al lavoro. Il centro di riferimento per la cura della cefalea mi segue, mi prescrive una terapia conseguente, ma ad oggi non ho visto alcun miglioramento quanto a frequenza ed intensità degli attacchi. C'è un'altra strada che posso intraprendere per stare meglio?
R.Sicuramente Abbiamo una numerosa casistica, ormai, di pazienti di qualsiasi età e sesso, cui abbiamo letteralmente cambiato la qualità della vita, riuscendo con la giusta (e non farmacologica!) terapia, ad eliminare completamente l’incidenza degli episodi cefalalgici, dolorosi fino a definirsi invalidanti. Correggere l’occlusione dentale vuol dire cancellare gli spasmi e le contratture dei muscoli della testa e del collo, dove l'instaurarsi di punti trigger, cioè aree nodulari ipercontratte ed iperdolenti, innesca un corteo di sintomi importanti, primo tra tutti il dolore. 

DLa mandibola fa rumore quando mangio, mi capita a volte di rimanere bloccato e non riuscire più ad aprire la bocca. Cosa si può fare?
R. Occorre curare il disturbo perché evolve e non regredisce spontaneamente; in pratica si è creata una incongruenza tra il capo articolare mandibolare ed il menisco cartilagineo, nel senso che nelle escursioni in apertura e chiusura non lavorano in maniera sinergica e consensuale . Trascurato, il disturbo evolve in degenerazione della capsula articolare fino all’artrosi dei condili, processo a quel punto irreversibile ed incurabile.

D. Ho spesso un senso di vertigine ed instabilità, può esserci una causa dentale ?
R. Si, un errato combaciamento tra le arcate, causando spasmi e contratture asimmetriche dei muscoli cranio-cervicali, compromette la funzione del controllo vestibolare dell’ equilibrio.

D. Soffro spesso di “torcicollo”, il fisioterapista riesce a decontrarre temporaneamente i muscoli del collo, ma dopo poco il disturbo ricompare . Può esserci una causa nell’ occlusione dentale ?
R. Si, se la mandibola per portarsi al contatto con l’antagonista fa eseguire un percorso forzato e non fisiologico ai muscoli masticatori, questi possono entrare in spasmo coinvolgendo anche i muscoli cervicali, primo tra tutti lo sternocleidomastoideo, responsabile del cosiddetto “torcicollo “.

D. Mi capita talora di svegliarmi con i denti serrati e di trovare difficoltà ad aprire la bocca, si può fare qualcosa?
R. Si, il bruxismo ed il serramento notturno sono parafunzioni che mettono in sovraccarico denti, articolazioni e muscolatura; occorre intervenire allo scopo di proteggere i denti dall’usura, i muscoli dall’ ipertono doloroso, le articolazioni dalla disfunzione.

D. Ho da tempo un dolore persistente ad un orecchio, talora con fischi e sibili e sensazione di orecchio tappato; l’otorino non ha rilevato alcuna patologia auricolare. Mi dicono possa esserci una causa a livello della bocca, è vero ?
R. Si, una patologica situazione muscolare periorale, altera la fisiologia del dotto che mette in comunicazione la faringe con l’orecchio interno, provocando scompensi e squilibri.

D. Ho avuto forti dolori ad un dente, ma nè la radiografia endorale né la semeiotica dentale di routine hanno evidenziato alcun problema al dente in questione. Me lo vogliono comunque devitalizzare o addirittura estrarre. Cosa è bene che faccia, visto che da molti giorni prendo analgesici e non mi passa?
R. Controllare l’ occlusione! Spasmi e contratture muscolari conseguenti ad un a cattiva occlusione dentale, possono favorire l’origine di un punto “trigger” in un ventre muscolare, a sua volta capace di produrre un dolore cosiddetto “riferito“, cioè proiettato e percepito in altra sede, magari a livello dei molari o degli incisivi, simulando così una sofferenza della polpa dentale.

D. Mio figlio ha 12 anni, mi dice che quando apre la bocca sente come un click, uno scatto davanti all’orecchio. Cosa debbo fare? è un disturbo che passerà con la crescita?
R. Il ragazzo ha già un segno eclatante di malocclusione, la sua mandibola cioè è forzata in una posizione arretrata , retrusa , a causa per esempio di palato stretto in genere conseguente a respirazione prevalentemente a bocca aperta. Si è creata così una incongruenza tra capo articolare mandibolare e disco cartilagineo, che è bene correggere quanto prima, dal momento che il fenomeno evolve e non è di per sé suscettibile di autocorrezione con la crescita e con il tempo.

D. Ho da tempo parestesie, cioè formicolio ed intorpidimento a due dita della mano. Mi sono già operata di sindrome del tunnel carpale. Cosa altro posso valutare ?
R. Sempre l’occlusione! Una postura forzata della mandibola in retrusione ,infatti , può creare contratture a livello di certi muscoli cervicali, gli scaleni appunto, responsabili a loro volta di intrappolamento di radici nervose a livello di plesso brachiale. Di qui la sintomatologia parestesica.

D. Ho talvolta difficoltà a deglutire cibi solidi e addirittura liquidi, come se non riuscissi a coordinare il riflesso della deglutizione. Cosa posso fare?
R. E’ molto probabile che esista una incongruenza nell’occlusione dentale, responsabile di una cattiva postura e quindi errata ergonomia dei muscoli masticatori. Possono così risultare alterati i meccanismi automatici e riflessi che manovrano l’atto glutitorio.

D. Ho portato un’apparecchiatura ortodontica fissa ad entrambe le arcate per quasi due anni, successivamente ho indossato tutte le notti per un anno e mezzo apparecchiature rimovibili di mantenimento. Dopo meno di un anno dalla fine della fase di contenzione, ho notato un progressivo spostamento dentale, con recidiva e ricomparsa, in parte, dei difetti di allineamento preesistenti, soprattutto a carico degli incisivi inferiori che si sono di nuovo ruotati e soprammessi. Mi dice l’ortodontista che la colpa è dei denti del giudizio che, nascendo, hanno come spinto gli altri denti in arcata, risultandone una recidiva di affollamento. E’ vero?
R. No, è falso. Il molare del giudizio non ha, come nessun altro dente peraltro, una forza eruttiva capace di esercitare una spinta verso i 7 elementi dentari che per emiarcata lo precedono. Se esistesse tale capacità, non ci sarebbero mai casi di denti, molari o canini o incisivi, inclusi. Se una recidiva di affollamento si viene a creare in concomitanza con la nascita degli ottavi, questa è piuttosto dovuta ad una contemporanea poussèe di crescita mandibolare in direzione sagittale, per cui il diametro dell’ arcata mascellare non è più in grado di accogliere il diametro di quella mandibolare ad essa normalmente inclusa, con conseguente adattamento degli elementi dentali.

D. Soffro di forti e ricorrenti dolori ai mascellari, l’otorino mi cura per sinusite anche se non ho mai congestione nasale; prendo antinfiammatori ed antibiotici a cicli di una o due settimane, ma appena interrotta la terapia farmacologica le crisi dolorose riprendono, improvvise ed intense. Ho sperimentato anche inalazioni termali ma senza vantaggi duraturi. Cos’altro posso fare?
R. L'occlusione dentale incongrua produce tensioni e disagi della muscolatura del massiccio facciale , creando talora aree trigger responsabili di algie in zona ad es. zigomatica e/o sopraccigliare; quindi si consiglia di valutare ed esaminare la funzionalità del sistema masticatorio ed eventualmente attuare la appropriata terapia.

 

D. Quando avrò l’ortotico, lo potrò portare solo di notte?
R. No, è come un tutore muscolo-articolare. Pertanto andrà indossato sempre, rimosso solo per lavarsi i denti, ed eventualmente per mangiare.

D. L’ ortotico si vede?
R. E’ trasparente, e assolutamente invisibile a distanza di conversazione.

D. L’ ortotico mi darà fastidio a parlare?
R. No, dopo le prime 24 ore diventerà così confortevole da diventarne inseparabili.

D. Quando potrò vedere i primi risultati dell'ortotico?
R. In genere la riduzione fino alla scomparsa dei sintomi dolorosi e disfunzionali avviene entro le prime due-tre sedute.

D. Quando finalmente starò bene e non avrò più dolori né disturbi, potrò eliminare l'ortotico e la cura sarà terminata?
R. No, dovremo a quel punto pensare alla stabilizzazione della nuova occlusione dentale, dovremo cioè portare i denti a chiudere stabilmente ed irreversibilmente nella posizione indicata dall'ortotico, con la successiva terapia protesica o ortodontica, a seconda dei casi.

D. Che cosa debbo fare quando sto lavorando?
R. Dopo i primissimi giorni di abitudine portarlo non darà più alcun fastidio, anzi in genere risulta così confortevole da diventarne inseparabili.

D. Non c’è rischio che l'ortotico faccia ammalare i denti?
R. Assolutamente no, se si osservano le banali norme di igiene.